1 Febbraio 2008
Il software: prodotto o servizio?
Forse dovrà passare ancora un po’ di acqua sotto i ponti prima di poter tornare a pensare ai PC come a semplici terminali collegati al moderno mainframe rappresentato da internet.
Questa volta non saranno terminali stupidi (dumb) come una volta, saranno dotati di grandi capacità di calcolo, perché a differenza di quelli di una volta, l’elaborazione avverrà in locale e non in remoto.
Quello che rimarrà remoto saranno il codice e i dati: i futuri PC/terminali avranno il compito di scaricarli e di fare scintille. Sì perché finalmente torneremo a sfruttare le potenzialità offerte da queste macchine e utilizzeremo interfacce che finalmente ci consentiranno di superare i limiti di HTML. Tempo al tempo.
In questo periodo sto provando un software di backup, Mozy, che pur non essendo una web application anticipa la logica di software come servizio.
Dal momento che i nostri dati in futuro potrebbero essere direttamente tutti on-line non ci sarà la necessità di farne una copia, saranno già al sicuro ma oggi non è ancora così. Perciò un tool come Mozy al momento può essere molto utile, tanto che il Time lo ha messo in cima alla lista dei migliori 50 siti/servizi del 2007.
Mozy permette di effettuare il backup dei propri dati su un disco virtuale on-line, eliminando il problema di dover procurare e custodire il media di backup.
Mozy è disponibile gratuitamente per un uso privato e limitato a 2 GB; in questi giorni sto avendo modo di provarlo e se non deluderà le aspettative credo che presto sottoscriveremo un abbonamento per un uso aziendale.
Pubblicato in Generale, Tecnologia



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