19 Giugno 2008
La battaglia per i sistemi operativi è finita. La battaglia per il desktop sta per iniziare.
Questa epica parafrasi è utile per esprimere quello che sta accadendo oggigiorno nel mondo dell’informatica.
Il dominio di Microsoft nel campo dei sistemi operativi per i PC è probabilmente e definitivamente stato intaccato sia per demeriti della stessa casa di Redmond sia per i meriti di Apple che ha avuto il coraggio di sviluppare un sistema operativo che rompesse con il passato e che evidentemente sta ripagando le aspettative. Per comprendere e approfondire consiglio questa lettura.
Il sistema operativo ha rappresentato per anni il software di base che ha reso possibile utilizzare le applicazioni scritte per quel determinato sistema operativo. Oggi, però, la potenza di calcolo di un elaboratore è tale da poter consentire di utilizzare applicazioni in ambienti virtualizzati: non è più il sistema operativo a costituire il software di base ma la macchina virtuale.
Il vantaggio è ovvio: scrivere software per una macchina virtuale rende l’applicazione indipendente dal sistema operativo.
Se a questo aggiungiamo che, grazie alla diffusione di internet, i dati possono essere delocalizzati si arriva alla conclusione che per utilizzare applicazioni oggi basta una connessione di rete e un qualsiasi elaboratore su cui giri una macchina virtuale, il cosiddetto runtime engine.
Se si riuscirà nell’intento di migrare la maggior parte delle applicazioni in ambiente virtuale, la scelta del sistema operativo non sarà più dettata da quante applicazioni sono disponibili per quel dato sistema, eliminando uno degli elementi che hanno determinato sino ad oggi la grande diffusione di Windows.
La battaglia per il desktop è rappresentata dal confronto tra i runtime engine che si contendono il mercato. In questa battaglia Adobe ha saputo giocare d’anticipo, acquistando nel 2005 Macromedia e il runtime attualmente più diffuso al mondo: il Flash Player.
Le tecnologie a confronto sono molteplici e rimando a due articoli che ne parlano, ringraziando in particolare Giorgio Natili per avermi segnalato il secondo.
Avete riconosciuto la fonte della parafrasi, vero?
Pubblicato in AIR, Flex, RIA, Tecnologia, Web 2.0



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Giugno 26th, 2008 at 15:54
Sta iniziando anche la battaglia per i sistemi operativi sui cellulari (meglio smartphone): Windows Mobile, Apple, Linux, Android di Google e Symbian definitivamente della Nokia che, notizia di questi giorni, diventerà Open Source e giocherà probabilmente a fare il leader….
Luglio 8th, 2008 at 11:51
Credo che il dominio di Microsoft non sarà intaccato da alcuna tecnologia, bensì da un modello di business.
Non intendo sottovalutare l’analisi tecnologica oggetto di questo post. Ma ribadire che di fatto non vi è alcun produttore in grado di intaccare il dominio di MS. Questo si sta erodendo da solo per l’incapacità dell’azienda di slegarsi dal modello del licensing tradizionale.
… e comunque se guardiamo al presente scopriamo che MS detiene più del 90% del mercato desktop in cui Mac è una macchina (ottima) di nicchia e Linux non esiste.
ciao
Stefano
ps
la futura battaglia per i desktop vinta da Flash Player? ma dai..
Luglio 21st, 2008 at 0:21
Caro Stefano… non sarebbe la prima volta che ti sbagli su Flash e famiglia: più di 1 milione di download di eBay desktop (guarda caso è AIR) parla più di tante considerazioni personali http://desktop.ebay.com/blog/?p=18