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2 ottobre 2008

La Collaborazione secondo Adobe

In passato lo chiamavano groupware e rappresentava il software attraverso il quale un insieme di computer collegati in rete poteva essere sfruttato per consentire alle persone di lavorare in maniera collaborativa.

Negli anni le tecnologie sono maturate, la rete da locale è diventata mondiale e oggi si preferisce utilizzare il termine collaboration ma il concetto rimane lo stesso: consentire a chi è connesso in rete di poter collaborare a distanza.

In questo periodo sto provando i servizi di Acrobat.com, una serie di applicazioni messe a disposizione on-line e gratuitamente da Adobe, che consentono di condividere file, convertire documenti in formato PDF, scrivere testi in condivisione ed effettuare conferenze via web.

Acrobat.com services

Buzzword è un editor di testi semplificato, forse fin troppo: manca la possibilità di giustificare i testi e trovo l’interfaccia troppo giocosa e con una distribuzione dei comandi un po’ scomoda ma nonostante questo non riesco più a fare a meno di utilizzarlo. La caratteristica principale che sto apprezzando è la possibilità di effettuare il cosiddetto collaborative editing che rende il documento modificabile e commentabile da un gruppo di persone a cui possono essere assegnati ruoli differenti.
Lo sto utilizzando con alcuni clienti, ad esempio, per sottoporre ad approvazione le specifiche funzionali dei progetti da sviluppare.

ConnectNow è un’applicazione che consente di effettuare conferenze via web. La caratteristica che ho trovato più interessante è quella di poter condividere lo schermo visualizzato sul proprio PC o di poter controllare un PC remotamente.
Ho utilizzato questa funzionalità, ad esempio, per effettuare formazione a distanza.

Create PDF consente di convertire fino a cinque documenti al giorno in formato PDF. I documenti sorgente possono essere in formato Microsoft Word, Excel, PowerPoint e molti altri. Se è vero che esistono applicazioni che consentono di eseguire la stessa operazione senza limiti (una tra tutte l’ottimo PDFCreator) è altrettanto vero che per poterle utilizzare devo essere installate sul proprio PC. Create PDF è invece un servizio web all’occorrenza sempre disponibile.

Share e MyFiles sono due applicazioni strettamente collegate attraverso le quali si hanno a disposizione 5 GB di spazio per memorizzare i propri file on-line dando la possibilità di condividerli via e-mail, inviando il collegamento senza allegarli. Si può scegliere se mantenere il collegamento privato o pubblico e l’integrazione con Create PDF consente di convertire i file in formato PDF.

Da segnalare la possibilità di scaricare la suite sotto forma di applicazione AIR per poterla avere immediatamente a disposizione anche dal proprio desktop.

Occorre ricordare, infine, che i servizi sono rilasciati in versione beta e sono sicuro che Adobe farà di tutto per migliorarli sempre più.

Pubblicato in Adobe, RIA, Tecnologia | Nessun Commento »

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