19 ottobre 2009
Made in Italy? No, grazie, preferisco il “made legally”
Dopo aver visto la puntata di Report di domenica 18 ottobre 2009 verrebbe da pensare: il marchio di garanzia made in Italy non garantisce un bel niente.
La questione non è dove un prodotto si fabbrica ma se lo si fabbrica legalmente o no, rispettando i diritti dei lavoratori e pagando i dovuti contributi.
In Italia esistono imprese (non importa chi le possieda, non è una questione razziale) che operano al di fuori della legge e possono permettersi di praticare prezzi più bassi, operando in regime di concorrenza sleale costringendo le aziende che rispettano la legge a chiudere o ad abbassarsi allo stesso livello di illegalità. Eppure il frutto di questa produzione sleale è classificabile made in Italy.
Sebbene non esista una regola per comprendere se un prodotto (quale che sia il suo costo) sia fabbricato legalmente o meno, credo che cominciare ad essere un po’ più attenti a quello che si acquista e a fare qualche ricerca prima di acquistare potrebbe essere un segnale da far arrivare a chi sfrutta il lavoro a basso costo.
In definitiva, il nostro criterio di scelta dovrebbe diventare il made legally.
Rierimenti
Pubblicato in | 2 Commenti »

Informazioni su questo blog
Abbonati ai Feed RSS di questo Blog
Scarica il nostro software


Bravo Alessandro, ben detto! Anche io ieri sono rimasta allibita dalla puntata di Report e visto che voglio cambiare il divano mi sono ripromessa di cercare le due imprenditrici e capire se possono fare una produzione su richiesta per un solo cliente. E’ vergognoso che chi denuncia paga.
L’idea del made legally è molto interessante; so che in UK ad esempio esistono anche le eco-label che certificano quanta CO2 è stata usata nella produzione di un bene. Sarebbe auspicabile continuare per questa strada e poi starà a noi consumatori scegliere oppure continuare a vivere da caproni. Ma almeno potremo sceglierlo e non avremo scuse.
Ciao Sara,
le imprenditrici del servizio si occupavano solo dell’imbottitura e della tappezzeria, quindi dubito che riescano a fornirti un prodotto finito.
Comunque tentar non nuoce, se riesci divulga, è importante!
Saluti, Alessandro