26 Marzo 2007
Parola d’ordine: snellire
Questa mattina sono andato in un ufficio delle Poste Italiane per effettuare un versamento tramite vaglia postale. Se è vero che PI mette già a disposizione la maggior parte dei propri servizi attraverso il sito poste.it, se esistono ancora gli sportelli tradizionali un motivo ci deve essere e qualcuno che li utilizza evidentemente c’è ancora. Allora mi chiedo perché non si cerchi di migliorare anche quel tipo di servizio sfruttando le stesse tecnologie che sono utilizzate on-line.
Per effettuare il vaglia ho fatto la coda, quindi mi è stato consegnato il modulo che ho dovuto compilare a penna. Compilato il modulo ho rifatto la coda (a volte ti fanno passare ma almeno la persona che stanno servendo devono finire di servirla e i tempi sono aleatori) quindi ho consegnato il modulo all’impiegato. Questi ha ricopiato a terminale i dati da me inseriti sul modulo cartaceo e ha portato a termine l’operazione.
Ricapitolando, per effettuare un vaglia in maniera tradizionale occorre fare due volte la coda e scrivere due volte le stesse informazioni. E immagino che questo accada anche per altri tipi di operazioni e magari con moduli ben più complessi.
Soluzione proposta: mettere a disposizione dei clienti nell’ufficio postale dei semplici ed economici terminali (in LAN con quelli degli impiegati) attraverso i quali poter scegliere di compilare qualsivoglia modulo. Dopo aver compilato uno o più moduli, il cliente si mette in coda allo sportello e quando è il suo turno l’impiegato recupera i moduli compilati dal cliente, valida (e non reinserisce) i dati, aggiunge quello che manca e il gioco è fatto. Risultato: mal che vada due code (una eventualmente al terminale -ma aggiungere terminali non è costoso come aggiungere impiegati-, una allo sportello) ma molto più veloci e una sola compilazione.
Pubblicato in Generale



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