6 Ottobre 2007
Standard: croce e delizia
Gli standard rappresentano la killer application dell’informatica. Tutto quello che riusciamo a fare con il PC di casa o con i server aziendali lo dobbiamo principalmente all’utilizzo di standard, siano essi de facto o de iure.
Standard come ASCII o XML rappresentano pietre miliari dell’informatica moderna. Eppure non tutto funziona sempre come dovrebbe.
Oggi come oggi non esiste più un solo browser di riferimento. Il browser di Microsoft, Internet Explorer, continua ad essere utilizzato in due versioni (la 6 e la 7). Firefox si sta diffondendo sempre più, soprattutto tra le comunità di sviluppatori. Apple, beneficiando del successo dell’iPod, non si limita più ad essere il PC usato negli studi grafici e di conseguenza il suo browser, Safari, sta lentamente rosicchiando terreno, senza contare che adesso è anche disponibile per piattaforma Windows.
Il risultato è che lo standard CSS può essere finalmente messo alla prova. E a quanto pare c’è qualcosa che non va.
Uno standard dovrebbe avere lo scopo di facilitare l’implementazione e quindi la diffusione di una tecnologia. Allora mi domando che senso abbia utilizzare uno standard se poi non si può essere sicuri che questo sia implementato correttamente ovunque.
Infilereste la spina del vostro PC in una presa di corrente se non foste sicuri che la tensione è quella giusta e che il PC non andrà in fumo?
Chi realizza pagine web sa perfettamente a cosa mi riferisco: non si può essere sicuri che una pagina sia visualizzata correttamente da tutti se non dopo averla effettivamente testata su tutti i browser e su tutte le piattaforme per le quali quei browser sono disponibili. E questo nonostante durante lo sviluppo si siano seguite le direttive dettate dallo standard.
E questo rappresenta quanto di più lontano possa esserci dal facilitare e dal diffondere.
Non è facile stabilire se la colpa sia dello standard in sé o di chi lo implementa. A volte si tratta di veri e propri bug del browser, altre volte di interpretazioni arbitrarie dello standard (anche su questioni fondamentali quale il box model) altre ancora… non è dato sapere.
La soluzione, a mio avviso, sarebbe semplice: adottare un solo motore di rendering CSS per tutti, vale a dire rendere disponibile un solo motore di rendering CSS (magari open source) sul quale poi poter costruire il browser arricchendolo di funzionalità ausiliarie a discrezione del produttore.
E’ così difficile? Non dal punto di vista tecnologico, a mio avviso.
Standards: are they always a good thing?
The adoption of standars represents the killer application of information technology. Everything we can do with our PCs and servers is dued to the adoption of standards.
Some of them, like ASCII or XML, can radically change and improve some technology adoption.
Nowadays there is not only one internet browser. Microsoft’s Internet Explorer v.6 and v.7 actually co-exist; Firefox is spreading more and more, expecially among developer communities. Apple’s Safari (also available for Win) is growing up, thanks to the fact Apple’s computers themselves are spreading (thanks to the fact iPod rules the MP3 player market).
As a result, CSS standard is called to demonstrate it’s usefulness. And here come the problems.
The role of a standard should be making clear how to implement a technology, helping that technology to be adopted more and more. To me, CSS standard does not seem to follow this direction. You can’t be sure a web page will be correctly rendered even if you developed that following standard directives. Do you want to be sure? You must test it with every browser on every platform. It is dumb, isn’t it?
Will you plug your PC if you can’t be sure that it will not burn because of implementation errors about electricity standards?
To me the solution exists and it’s even simple: let’s adopt one CSS rendering engine in every browser on every platform. It could be an open sourced project. Browsers’ developers would use that engine to build up their own version with their own exclusive gadgets to make their product better than others.
From a technological point of view it’s easy, isnt’ it?
Pubblicato in Generale, Tecnologia



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